Un testo che racconta un’esperienza di creatività e innovazione senza uguali. L’Università dell’Immagine è stata una “scuola” per creativi che ha offerto la possibilità di formarsi sul concetto di immagine intesa come l’armonia creata dal lavoro integrato dei sensi. E proprio il lavoro sulla sensorialità è stato il centro della proposta didattica dell’UI, con corsi come: cultura del gusto; progettazione sensoriale, comunicazione visiva; spatial project; tatto; e tanti altri che troverete descritti nel testo. L’UI, voluta e guidata da Fabrizio Ferri, fotografo di fama mondiale, è stata per anni una risorsa fondamentale per chi voleva approfondire il tema della sinestesia in forme nuove e non convenzionali. E proprio la “non-convenzionalità” è stata la cifra didattica che ha segnato i vari percorsi didattici. Gli autori hanno avuto modo di entrare in profondità nella proposta didattica e nella vita quotidiana dell’UI e ne hanno tratto un testo che insieme una storia, un’analisi didattica e pedagogica, un racconto di un percorso entusiasmante all’interno dei sensi. Nel testo trovano spazio le voci dei diretti protagonisti dell’UI, chi l’ha fondata, chi l’ha diretta, chi ne è stato docente. Tutte queste voci compongono un mosaico in grado di offrire una testimonianza non già del passato, ma di un futuro ancora da scrivere.
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