I Lieder di Gustav Mahler
  
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Con i testi poetici tradotti e l'analisi samsiana dei motivi.
Prefazione di Graham Johnson.
Nella sua prefazione, Graham Johnson, erede musicale di Eric Sams e Gerald Moore, scrive: «Considero questo libro come uno dei più perfetti nel campo del Lied da molti anni, con ogni suo dettaglio concepito sì da deliziarci e sorprenderci, un piacere per la vista e con la misura ideale per un manuale». I Lieder di Mahler sono tra le opere favorite degli appassionati di musica, anche di molti che hanno poca dimestichezza con la forma e la storia del Lied tedesco. Questo avviene principalmente perché questa produzione così eccentrica nelle forme e nella scelta dei testi è assurta a simbolo di se stessa, e come tale viene venerata (e, in taluni casi, anche biasimata). Le immagini così forti che essi evocano; i timbri così appariscenti; i contrasti tra caos militare-popolareggiante dei canti del Wunderhorn e il rarefatto estetismo dei Lieder di Rückert o l’orientalismo quasi iperrealista del Canto della Terra; le pagine di diario amoroso, delusione e confessione, dai Lieder eines fahrenden Gesellen a Liebst du um Schönheit; l’esorcizzare e chiamare la morte, amara e spietata, ma infine accettata, nella crudeltà del mondo e nella sua bellezza, dai Kindertotenlieder all’Abschied. Tutto questo, e molto altro, compreso il grande colpo di spugna che Mahler opera rispetto a tutta la tradizione di poesia per musica fino a quel momento dominante nel repertorio liederistico (vedi Wolf), fa sì che molto di rado i Lieder siano giudicati per quello che sono - appunto, canzoni per voce e pianoforte o voce e orchestra - ma per quello che rappresentano nel variopinto mondo delle emozioni. Si idolatra la musica, certo, ma in particolare è il testo dei Lieder, o meglio ancora il suo contenuto in termini di immagini verbali e sentimenti primari (e dunque il suo pretesto musicale), a costituire il senso di questa grande fascinazione. In questo volume i Lieder sono commentati come Lieder, letti in reazione al loro codice genetico, quello personale e quello ereditato da altri maestri del Lied, piccoli e grandi. Seguendo l’esempio dei volumi monografici di Eric Sams (sui Lieder di Schumann, Brahms e Wolf) e dei precedenti volumi di Erik Battaglia sui Lieder giovanili di Wolf e sui Lieder di Strauss, i Lieder sono introdotti da considerazioni generali, da un lessico di motivi e da una breve disamina degli argomenti e delle fonti poetiche. Per ciascun Lied è fornito il testo (tradotto in prosa), un commento, una serie di note più approfondite sui dettagli di testo e musica. Le poesie originali sono riportate in facsimile.
In appendice sono tradotti importanti scritti su Mahler o sulle sue fonti poetiche, ad opera di Eric Sams, Dietrich Fischer-Dieskau, Eduard Hanslick e Goethe.
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