La gioia di vivere.
Origine e strumenti è il titolo di questo audio proposto dal Centro Studi Bhaktivedanta e tratto da una conferenza tenuta da Marco Ferrini, esperto di cultura vedica e direttore del Centro.
Chi fonda la propria gioia di vivere sui piaceri e sulle esperienze sensoriali si condanna a una felicità a tempo, instabile come lo sono le cose di questo mondo, dunque destinata a tramutarsi in delusione e sofferenza.
Se non si esplora una dimensione più profonda di noi stessi varcando i limiti della percezione sensoriale, si rimarrà sempre insoddisfatti, perché non è la materia che può renderci felici ma la nostra capacità di entrare in rapporto con noi stessi, nella nostra essenza spirituale, ontologicamente libera dai vincoli di spazio e tempo.
Con i soldi si può comprare il cibo ma non il potere della digestione. Ci si può procurare il letto più comodo e più bello, ma il sonno non si può acquistare.
La fama può permetterci di avvicinare donne e uomini affascinanti, ma la capacità di amare non si conquista con il denaro o con altri mezzi mondani: è necessario fare un percorso evolutivo che ci permetta di riscoprire le qualità spirituali originarie dell'essere.
Comnferenza tenuta a Genova dal tema: ”Viaggio alle origini della reale felicità”
 
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