Attraverso una lettura parallela e un confronto tra due testi fondamentali della tradizione vedica, la Bhagavad-Gita e il Kaivalya Pada, Marco Ferrini indica due diverse vie percorribili per giungere alla liberazione dalle costrizioni terrene e mentali.
L’approdo alla libertà, concetto complesso ma essenziale, è infatti possibile seguendo il percorso indicato nel Kaivalya Pada, quarto libro dei Patanjali Yogasutra, opera che contiene insegnamenti eccellenti per imparare a dominare la mente e liberare il sé dalle innumerevoli maschere dell'ego, ma che per la densità di tecnicismi e l’approccio fortemente orientato al ragionamento si rivela congeniale soprattutto a certi tipi di personalità.
L’accessibilità universale e le applicazioni illimitate contraddistinguono invece la Bhagavad-Gita, il poema sacro più importante dell’epica induista, che attribuisce importanza primaria all’amore quale via di liberazione e fine supremo verso il quale tendere.
Marco Ferrini guida con la sua voce alla scoperta della potenzialità, insita in ciascuno, di superare le costrizioni e gli automatismi mentali ed emotivi per approdare al significato più puro di libertà.

Contenuto: ”La scienza della meditazione” (Conferenza tenuta a Pisa da Marco Ferrini)
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