Mandragola Clizia Andria
    
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Il Rinascimento fu l'età dell'oro della commedia italiana, anche grazie al recupero e alla traduzione nelle diverse lingue volgari, da parte degli umanisti di numerosi testi classici greci e latini (sia testi teatrali come le commedie di Plauto e Terenzio e le tragedie di Seneca che opere teoriche come la Poetica di Aristotele, tradotta per la prima volta in italiano dall'umanista Giorgio Valla nel 1498). Uno dei commediografi più rappresentativi del teatro rinascimentale è stato Niccolò Machiavelli che scrisse una delle commedie più importanti di questo periodo, Mandragola, caratterizzata da una carica espressiva e da una linfa inventiva difficilmente eguagliate in seguito, ispirata da riferimenti satirici alla realtà quotidiana dei personaggi e non più necessariamente legati ai tipi della tradizione classica.
Clizia non è solamente un prodotto intellettuale, ma anche una proiezione autobiografica della relazione di Machiavelli con la cantante Barbara Raffacani Salutati. Per questo Nicomaco (di cui si sottolinea la non casuale similitudine tra il nome del protagonista e quello del commediografo) e il tema dell'amore senile risultano di gran lunga diversi rispetto alla visione tradizionale.
In Andria, scritta sul modello di Publio Terenzio Afro, si narrano le vicende di un gruppo di personaggi alle prese con matrimoni, inganni e tradimenti.
In unico volume tutto il teatro di Niccolò Machiavelli.
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