Natura e altre prose selvatiche
  
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Natura e altre prose selvatiche è una raccolta di scritti che spaziano nel decennio tra il 1906 e il 1917.

Il tribunale verde
Una mattina io mi trovavo a passeggiare per un paesaggio di questa terra immortale.
Ero divinamente felice. La terra era bella sacra innocente e il sole, corrusco e fiero come uno scudo peltato, diluviava riccamente attraverso gli spazi cosmici e si rompeva su quel bosco in tal tripudio di ori, canti e profumi che il mio cuore trasumanava e l’anima mia piegava in un confuso e delizioso panteismo.
Io pensavo a quel che dice Hume dell’anima che è uno strumento a corde e stupivo meco stesso quanto fosse in potere del sole e della natura pizzicarvi sopra minuetti piuttosto che fandanghi, rozze chitaronate piuttosto che elisii arpeggiamenti. Mi affannavo molto a cercar di scoprire il secreto di questa faccenda, mentre le bianche e gialle cavolaje svolavano sulle scarlatte milzadelle dei prati, e brucavano i pecchioni e chioccolava un merlo. Io amo l’onesto merlo, questo calunniato Amleto del bosco, e fu per lui che piantai là Hume col suo strumento e mi posi a seguire il faceto cantore. Volò e svolò parecchio saettando per diritto e per traverso la boscaglia: infine spiccò un lungo volo e si fermò s’una betulla che si stava sola in vetta a un brullo poggio. Di lassù si spollinava, mi sbirciava e chioccolava.
E il mio sguardo cadde su quella betulla.

Natura e altre prose selvatiche, Carlo Linati.


Carlo Linati (Como, 25 aprile 1878 – Rebbio di Como, 11 dicembre 1949) è stato uno scrittore e viaggiatore italiano.
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