Violenza giovanile
    
Con un contributo di Randall Collins.
Tra le persone che frequentiamo e che ci circondano, e i luoghi in cui trascorriamo parti importanti della nostra vita, appaiono non di rado individui che generano insicurezza e spazi nei quali si possono correre rischi. Ciò vale per il quartiere, il condominio, la strada. Ed anche per la scuola. Il ruolo dei media, in questo processo di costruzione sociale del problema, è evidente se si pensa all’allarme che suscitano in genere gli episodi di violenza che hanno luogo nei contesti scolastici.
In questo scenario complesso e articolato, tra semplificazioni e allarmismi da un lato, e attenzione e impegno ad affrontare seriamente il tema dall’altro, quale può essere il ruolo del sociologo, in particolare del sociologo che unisce l’interesse per la conoscenza della realtà con l’interesse per il cambiamento della stessa e il contributo professionale alla soluzione dei problemi sociali? Come per molte altre questioni, questo ruolo si può sviluppare su piani diversi e interconnessi. I testi che qui sono presentati li richiamano opportunamente.
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