Dottore le giuro che era morto
    
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Attraverso le vicissitudini del dottor Clementi, medico dell’ospedale San Crispino, si dipingono, in modo leggero e con sagace humor, quadri di vita quotidiana colorati da sfumate contraddizioni della Sanità italiana: l’aumento sproporzionato del ricorso a esami strumentali, spesso inutili, ma che vanno di moda; il rapporto dei medici con i pazienti, i colleghi, gli infermieri e con gli informatori farmaceutici; i congressi scientifici, sorta di sfilate di moda; il grande business delle agenzie di pompe funebri che non conoscono crisi; il tutto intervallato da spaccati di vita ospedaliera che culminano nella clamorosa costatazione di un decesso… “non andato a buon fine”.
È, questo libro, il tentativo, perfettamente riuscito, di mettere a nudo piccole e grandi contraddizioni della Sanità italiana, raccontate in modo leggero ma non per questo non impegnativo. Un quadro di grande attualità. Almeno così si dice…
“Bartolo riesce a essere leggero affrontando tutti i complessi problemi del nostro sistema sanitario in un libro per i medici e per i pazienti, cioè per tutti”. (Sandro Petrolati)
Una parodia sulla Sanità delicata, carica di realismo e umorismo di grande attualità”. (Gabriele Cirilli)
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