Kalèidos
  
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Freschezza ,ironia , sperimentazioni di genere che vanno dalla narrativa alla fantascienza alla commedia, ma soprattutto la smisurata fantasia di Sangiacomo contraddistinguono tutti i racconti di questo nuovo testo .
I protagonisti sono a volte pesantemente caricati del fardello della mediocrità , che ostentano però con sfacciata disinvoltura , incaricati dall’autore di presentarne i lati positivi ,anzi , gli indubbi vantaggi .  I vari caratteri che emergono fin dai primi racconti riflettono immancabilmente lati umani presenti nella quotidianità , che attraverso una lettura curiosa e snella ci trascinano ,senza che ce ne accorgiamo, in un mondo   surreale . Se con il racconto di fantascienza il lettore si illude di poter fare un libero volo di fantasia, approdando di lì a poche righe su un altro pianeta , dovrà concentrarsi invece in una lettura attenta , perché il duello linguistico tra i due personaggi prende il sapore del giallo . La sfida è in realtà tra l’autore ed il lettore stesso : anche  stavolta Sangiacomo si diverte a spremere da quest’ultimo la massima attenzione possibile illudendolo di risolvere il giallo e conducendolo invece in un finale a sorpresa .
Alcuni racconti hanno carattere più narrativo e portano fin dalla prima riga in un passato non remoto: pochi tratti, e siamo agli ultimi decenni del secolo scorso, in scene di quotidianità minuziosamente descritte . Mai quadretti , sempre scene con pochi personaggi , ma molto dinamiche : l’azione e gli scambi di battute procedono veloci e la scena   da bucolica si trasforma in surreale , come è tipico dello stile dell’autore .
Come ne “ il banchiere chef” , anche in “ kaleidos “ incontriamo personaggi , apparentemente miti , che rivelano nell’arco di poche pagine risorse imprevedibili . Come il venditore di rum portava il suo interlocutore in luoghi fantastici con grande abilità affabulatoria , così ora il padrone dell’officina stupisce per la trovata fantasiosa che la sua mente ha concepito tra la mola dell’arte guerra e il bancale bisunto .
Allo stesso modo più avanti troveremo parte di una banda di ragazzi di periferia ( e tutti i coetanei dell’autore proveranno un pizzico di nostalgia.... esistono ancora le bande ? ) La campagna , il fosso ....ma presto il racconto ci porterà verso lidi lontani ed esotici in una situazione pirandelliana : vivere di apparenza e forzarla, fino al punto che essa diventa realtà... o la realtà apparenza , e forse la fragilità umana in fondo resta la stessa , sotto qualunque corazza ?
Nel racconto con la pistola , l’esplorazione dell’animo umano e della sua capacità di reinterpretare la realtà e la vita tocca i suoi vertici ,mentre il lettore viene trascinato e forse “ sballottato “ fra il dramma e la commedia . Ci pare che ciò avvenga con gran divertimento dell’autore, che tra le righe sbircia le reazioni dei lettori con sguardo sornione. Ciò avviene anche nei racconti brevi , nei quali abili volteggi tra giochi di parole descrivono , sempre divertendoci , ma tenendo alta la soglia dell’attenzione per non perdere il filo conduttore della storia , una realtà che non è altro che quella che ci circonda , con i suoi stereotipi, i suoi pregiudizi , le sue trame , i suoi inganni .
La lettura del testo scorre sempre veloce tra stupore , percorsi avventurosi ,fantasiosi , surreali , riflessioni profonde.... il tutto in perfetto accordo .
Angela e Giulio Passadori
 
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