Figli e amanti
    
Il terzo romanzo di D.H. Lawrence, pubblicato nel 1913, è considerato uno dei capolavori della letteratura inglese e uno dei libri più celebri del ventesimo secolo. È la storia di una madre, Gertrude Coppard, che prova un attaccamento quasi morboso nei confronti del figlio, sul quale riversa l’amore che non riceve dal marito, un rapporto che finirà per condizionare la vita del giovane che si ritroverà incatenato in una prigione fisica e psicologica. Proprio nell’epoca in cui Sigmund Freud stava rendendo celebri i concetti di psicanalisi e di complesso di Edipo, ritroviamo in questo testo gli stessi temi trattati con il linguaggio della narrativa e non con quelli del linguaggio scientifico. Argomenti talmente appassionanti e comuni ai lettori di ogni epoca che il romanzo è stato tradotto in oltre trenta lingue. All’interno - come in tutti i volumi Fermento - gli ”indicatori” per consentire al lettore un agevole viaggio dentro il libro.
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