Del predicatore toscano che diede vita al Giurisdavidismo, o Chiesa Giurisdavidica, sappiamo che nel 1868 disse di avere avuto visioni che gli annunciavano una grande missione da compiere, per prima esporla al Papa e poi vivere una vita di eremitaggio e predicazione. In questo testo si approfondiscono la mistica, le idee, il credo e l’operato oltre che l’imposizione simbolica che divenne celebre non sono nelle zone del monte Amiata dove operava e dell’intera Toscana, ma si diffuse tanto da essere vissuta come una minaccia da parte della chiesa proprio per la sua tendenza a un socialismo mistico e utopistico. Non casualmente intorno alla sua morte è ancora avvolto un velo di mistero. Un libro da leggere anche in chiave storica, per capire le contraddizioni e lo stile di vita di un’Italia che si avvicinava a grandi passi verso l’unità. All’interno - come in tutti i volumi Fermento - gli ”indicatori" per consentire al lettore un agevole viaggio dentro il libro.
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