I giorni di Alcione
  
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In 38 liriche, Giorni di Alcione riprende il mito classico di Alcione e Ceice, coppia che osò paragonarsi a Era e Zeus, scatenandone l’ira. Allo stesso tempo, questi giorni anche gli ultimi di gennaio, quando l’oscurità dell’inverno inizia a regredire e si torna alla luce.
Le liriche esprimono la sofferenza e la disperazione per amori perduti e il tragico destino del poeta che paragona se stesso a un gabbiano viaggiatore: il suo è un lungo e difficile viaggio attraverso angoscia, dolore, paura e delusioni, un percorso che tuttavia lo condurrà catarticamente ai tanto attesi Giorni di Alcione, in cui potrà godere di ritrovata quiete e speranza.
L’AUTORE
Martin B., italo-svedese, è interprete, traduttore, scrittore e poeta. Per la stesura delle sue liriche spesso visionarie Martin trae spunto dalla mitologia classica e norrena, dalla filosofia (Eraclito, Nietzsche, Kierkegaard, Schopenhauer, Kant), dalla musica (The Cure, Cranberries, Florence and The Machine, Alanis Morissette, Placebo, Garbage e molti altri), dal cinema (Tim Burton e Lynch) e dall’arte (Munch e Van Gogh).
Altro elemento che caratterizza la sua produzione è il tema dell’angoscia e della sofferenza emotiva: Martin è infatti affetto da disturbo di personalità borderline e disturbo bipolare, disagio psichico che lo accomuna a molti altri scrittori e artisti.
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