Il parallelismo psico-neuro-biologico fra uomo e cavallo alla base della terapia
  
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Questo manuale vuole essere una raccolta di ricerche che, seppur in sordina almeno fino al film: “L’uomo che sussurrava ai cavalli”, inizia a spiegare che la terapia assistita da questi animali, così come la loro vicinanza all’uomo nasce coi secoli. È sempre stato nostro co-terapeuta, in malattie, guerre, trasporti, sempre un fido collaboratore ma oggi più tutelato e riconosciuto. Nonostante la terapia usata specificatamente oggi e le finalità di essa nei vari settori, siano solo rivolti a neuro psicomotricisti dell’età evolutiva delle disabilità fisiche, dell’apparato locomotore e ad altri pochi settori, funziona molto bene anche misurandole con terapie simili, e ne troverete vari esempi. Ma la terapia a cavallo funziona così bene (e ancor meglio potrebbe funzionare in altre patologie meno gravi come chiusura del sé, bullismo, disturbi nuovi sociali...) perché stimola globalmente corpo e anima, permettendo all’utente di entrare in maggior contatto con la realtà attraverso quello scambio empatico col cavallo e chi lo assiste, vera risorsa della terapia. Questo manuale per spiegare o dare spunto a maggiori ricerche su da dove venga questa complicità e perché veramente si possa affermare che il cuore umano ed equino BATTONO ALL’UNISONO.
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