101 perché sulla storia della Sicilia che non puoi non sapere
    
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Una terra come la Sicilia è il luogo ideale per osservare il Mito che si fa Storia e la Storia che si anima di racconti e credenze popolari. Siamo al centro del Mediterraneo, culla della civiltà occidentale. La Trinacria è stata “posseduta” da almeno una decina di dominatori che da quest’isola sono stati a loro volta conquistati. Nella bandiera regionale un simbolo che richiama mitologie nordiche. Un parlamento antichissimo. Una miriade di scrittori, filosofi, scienziati, che hanno reso celebre questa terra immersa nella luce, un paradiso che sa essere inferno. E poi una smisurata eredità di arte, architettura, costumi e prelibatezze gastronomiche. I 101 perché qui raccolti sono animati dalla stessa curiosità di un moderno Ulisse e compongono un piccolo grande viaggio attraverso un’isola tutta da scoprire.
Perché c’è un coccodrillo appeso al soffitto di una vecchia drogheria della Vucciria?
Perché in Sicilia si possono vedere le “Dolomiti a mare”?
Perché a Ispica il gelsomino è come la lavanda in Provenza?
Perché il celebre guardiacaccia amante di Lady Chatterley parlava siciliano?
Perché Caltanissetta era considerata “la piccola Atene”?
Perché la caponata nasce dalla religione zoroastriana?
Perché le mummie di Burgio sono tornate a… vivere?
Ulisse Spinnato Vega
è un siciliano DOC trapiantato a Roma dal lontano 2001. Come giornalista, si occupa prevalentemente di economia e politica. Ha lavorato in RAI, scritto per «Espresso.it», «Left-Avvenimenti». Oggi è addetto stampa e content editor alla Camera dei Deputati, e dirige la rivista «Avtobiog a – Journal on Life Writing and the Representation of the Self in Russian Culture». Ha all’attivo un volume di poesie.
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